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19/01/2010
Lavoro: Cpi, importante ok unanime da consiglio Liguria a odg 'tempo di essere madri'
Genova, 19 gen. - (Adnkronos) - ''Un traguardo importante per una proposta di legge che ha al centro la figura del bambino e che, lontana dall'idea di perseguire politiche di genere, punta invece al sostegno concreto della famiglia, offrendo la possibilita' alle madri, ma anche ai padri, di seguire piu' da vicino i figli nel loro percorso di crescita''. Cosi' Maria Bambina Crognale, presidente del Comitato 'Tempo di essere madri', commenta l'approvazione all'unanimita' da parte del consiglio regionale della Liguria dell'ordine del giorno a sostegno della pdl promossa da CasaPound Italia per il part time a stipendio pieno alle madri lavoratrici.
''Gia' alcuni consigli comunali nei mesi scorsi avevano approvato odg di sostegno alla nostra proposta di legge - sottolinea dal canto suo Manuela Giacomini, coordinatore regionale di CasaPound Italia in Liguria - ma e' la prima volta che a esprimersi in questo senso e' un'assemblea legislativa regionale ed e' particolarmente significativo che lo abbia fatto all'unanimita'. Di questo importante risultato non possiamo che rendere atto al consigliere Plinio, impegnatosi in prima persona per una battaglia di civilta' che non puo' che essere trasversale a tutte le forze politiche. Ricordo inoltre che sabato prossimo alle ore 16 presso la sala municipale del Municipio Medio Levante in Via Mascherpa, 32 R si terra' una conferenza aperta al pubblico con Plinio, Crognale e il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini per illustrare la nostra proposta di legge'', conclude Giacomini.
''Per garantire a tutte le donne che vogliono vivere la maternita' come una scelta libera la possibilita' di non dover rinunciare ad un'esistenza dignitosa e serena - ricorda Crognale - il progetto prevede, per la madre o il padre con figli di eta' compresa tra 0 e 6 anni, la riduzione dell'orario lavorativo da 8 ore a 6 ore al giorno a retribuzione restera' invariata, con l'85% garantito dal datore di lavoro e il restante 15% a carico dello Stato''.
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