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LAVORO: 'TEMPO DI ESSERE MADRI', CAMPIDOGLIO APPROVA MOZIONE ALL'UNANIMITA'
Roma, 28 lug. (Adnkronos) - Il consiglio comunale di Roma ha approvato all'unanimita' la mozione a firma di Luca Gramazio, Lavinia Mennuni e Marco Visconti, che impegna il sindaco a farsi portatore presso il Governo e il ministero competente della proposta di legge ''Tempo di essere madri'', elaborata dal comitato "Tempo di essere Madri", promosso da Casapound Italia. L'approvazione all'unanimita' della mozione, commenta Gianluca Iannone, presidente di Cpi, e' ''un segnale pesante'', che mostra ''la caduta di ogni barriera partitocratica dinnanzi agli alti valori sociali portati dal progetto. Un voto pertanto, quello del Consiglio Comunale di Roma che investe perentoriamente il sindaco Alemanno a farsene portavoce e promotore presso il Governo nazionale".
"La proposta di legge - sottolinea Maria Bambina Crognale, responsabile del comitato - pone al centro la donna-madre, che merita di avere l'opportunita' di crescere e di accudire il proprio bambino come solo una mamma sa e puo' fare, senza demandare a qualcun altro la doverosa ma piacevole responsabilita'. Si pone quindi l'interesse sulle problematiche lavorative legate alla maternita' e alle iniquita' nell'ambito del lavoro''.
''Punto saliente della proposta di legge - spiega Crognale - e' infatti la riduzione del classico orario lavorativo da 8 ore a 6 ore giornaliere, per i genitori con figli di eta' compresa tra 0 e 6 anni, con retribuzione complessiva invariata per l'85% a carico del datore di lavoro, e il restante 15% a carico dello stato. A decorrere dal sesto anno di vita del bambino, il genitore potra' scegliere di continuare a lavorare 6 ore al giorno, rinunciando pero' al contributo statale del 15%".
"Una proposta di legge - aggiunge Maria Bambina Crognale - che affronta in maniera strutturale la realta' odierna, che vede la donna, stretta tra la totale assenza di strutture per l'infanzia, l'impossibilita' di conciliare gli orari di lavoro con gli impegni familiari e l'incertezza del lavoro precario, dinnanzi alla scelta tra mantenere il lavoro o rinunciare ad avere figli. Una scelta che non e' piu' liberta' in un contesto in cui oggi la liberta' di avere un figlio si trasforma in una zavorra''.
Una situazione, conclude la responsabile del Comitato 'Tempo di essere madri', confermata dai dati Istat che raccontano di un 14% di donne che abbandonano il lavoro dopo la nascita del primo bimbo; di un'Italia con un tasso di natalita' in continua diminuzione e di un'Italia che non sa ragionare in maniera integrata di politiche del lavoro e politiche sociali. La nostra proposta di legge finalmente lo fa".
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